Erba : Nuovo Direttore di Chirurgia

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Al teatro Excelsior la presentazione del nuovo Direttore di Chirurgia Marco Antonio Zappa 

Di Samanta Torchia 

Passioni e valori. Sono state loro le protagoniste della serata “Oltre la chirurgia” organizzata lo scorso venerdì dal Comune di Erba presso il Teatro Excelsior della cittadina per presentare il nuovo Direttore della Chirurgia dell’Ospedale Fatebenefratelli, il Prof. Marco Antonio Zappa.

 

Sala gremita per assistere alla cronaca di una passione, di un’avventura e di amicizie, che si uniscono all’amore per l’alpinismo fino a diventare una filosofia di vita. L’iniziativa, presieduta dall’Assessore ai servizi sociali, Nicola Antonicelli, ha visto la presenza dell’onorevole Raffaello Vignali e del sindaco di Erba Marcella Tili, e si prefissava di comunicare non solo il valore del professionista, ma sopratutto dell’uomo. Attraverso la proiezione del filmato “La trappola di Ghiaccio”, testimonianza video della conquista della vetta peruviana Alpamayo nel 2009 da parte del Prof. Zappa, è stato dato risalto alle passioni, ai valori umani e al modus vivendi di questo dirigente sanitario. Vette aspre e irraggiungibili, coraggio, perseveranza e spirito di amicizia tra “colleghi di avventura” sono stati definiti dal sindaco di Erba, nel corso del suo intervento, valori-esempio per i giovani di oggi. Il tutto partendo dal ricordo del grande alpinista brianzolo Walter Bonatti, scomparso un mese fa.

Si è  poi illustrato l’elenco delle imminenti novità che riguarderanno la programmazione chirurgica dell’Ospedale di Erba: cinque nuove sale operatorie all’avanguardia secondo gli standard europei previste entro il 2012 e un ampliamento delle tematiche chirurgiche già presenti. 

Colloquio con il Prof. Marco Antonio Zappa, che ama definirsi prima ancora che uno Specialista in chirurgia dell’apparato dirigente, un brianzolo innamorato della propria terra.  

Prof. Zappa, quali sono i lavori già intrapresi dal suo arrivo lo scorso maggio all’interno della struttura ospedaliera? 

«E’ stato dato avvio alla nuova programmazione chirurgica con nuove tecniche all’avanguardia nel panorama nazionale. In particolare, per gli interventi in laparoscopia di alta chirurgia con i tumori del colon e dello stomaco, la termo ablazione per i tumori primitivi e secondari del fegato, la chirurgia della grande obesità, mantenendo le tematiche chirurgiche già presenti come la patologia neoplastica della mammella e la terapia chirurgica delle patologie ano rettali». 

E per quanto riguarda gli obiettivi futuri? 

«Il primo sarà quello di ampliare il trattamento di patologie chirurgiche già conosciute nell’ambito della chirurgia di Erba come la patologia neoplastica della mammella e la terapia chirurgica delle patologie ano rettali. Seguirà la costruzione di cinque nuove sale operatorie che saranno integrate in linea con i migliori standard d’Italia e la cui inaugurazione sarà prevista per l’ 8 Marzo 2012. Di rilievo sarà anche l’avvio del dipartimento di Chirurgia, al fine di ottimizzare il piano di ricovero e cura di tutte le branche chirurgiche specialistiche, nonché del centro di Chirurgia della grande obesità finalizzato ad essere un centro di riferimento nazionale dove curare questa malattia e le sue comorbilità; resta anche aperta l’idea di un centro chirurgico del pavimento pelvico. Il reparto di Chirurgia è inoltre convenzionato con la Scuola di Specializzazione di Chirurgia Generale dell’Università degli Studi di Milano, da cui arrivano specializzandi che vengono aiutati nel loro percorso formativo ed è uno dei poli nazionali della Scuola Italiana di Formazione e Perfezionamento in Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche Umberto Parini dove si svolgono corsi di eccellenza sulla chirurgia della grande obesità. In entrambe le scuole svolgo attività di docenza». 

La cura all’obesità è da molti anni una delle battaglie che ha più a cuore. In cosa si distinguerà l’Ospedale rispetto alle altre strutture italiane? 

«L’idea è quella di creare uno dei pochi centri chirurgici esistenti in Italia che comprenda tutto il percorso pre- e post operatorio del paziente grande obeso. Desidero pertanto realizzare un centro dove la figura del chirurgo venga affiancata da diversi specialisti, come lo psicologo del comportamento alimentare, la dietista, l’endocrinologo, il diabetologo, lo psichiatra, che faccia riferimento alle figure professionali già presenti nella struttura che crescano un domani nell’ambito specialistico bariatrico come il radiologo, l’anestesista e il rianimatore. Solo con un centro multidisciplinare così concepito è possibile ottenere risultati concreti contro la piaga della grande obesità».