CONTROLLO DELLA NEUTROPENIA CON I FATTORI DI CRESCITA

 

L’abbassamento dei globuli bianchi da chemioterapia è lo spauracchio di medici che vedono il rischio di infezioni per i pazienti e dei malati costretti ad interrompere la cura. Ma una soluzione c’è …

Il problema sta nei globuli bianchi. Nel loro eccessivo abbassamento che mette a repentaglio le difese immunitarie, causato dalla chemioterapia nei trattamenti delle forme sia di tumori solidi (ovvero che colpiscono gli organi) ma anche ematologici come le leucemie, e dunque sul buon esito della cura antitumorale e sullo stato generale di salute del paziente. Non solo fisica ma anche psicologica: perché al mancato trattamento, o comunque al ritardo sull’intervallo terapeutico o sulla riduzione della dose di terapia, subentrano nel malato ansia, depressione, paura di non guarire o di aggravare lo stato di malattia. Ma qualche cosa nella risoluzione di questo aspetto critico sta cambiando, grazie all ’Introduzione in corso di trattamento, di farmaci particolari – i fattori di crescita  – che fanno ‘squadra’ con la chemioterapia.

Proteggere il numero neutrofili durante la terapia resta, quindi, il punto chiave. «I neutrofili – spiega il dottor Sandro Barni, Direttore Oncologia Medica Azienda Ospedaliera Treviglio-Caravaggio – sono un sottotipo di globuli bianchi, il più rappresentato nel sangue, costantemente generati dal midollo osseo, ed hanno la funzione ‘barriera’ del sistema immunitario contro le infezioni. Ma la chemioterapia può influire sulla loro attività sia in termini di produzione numerica, sia di effetti protettivi e preventivi contro agenti esterni». La strategia terapeutica per evitare questo effetto collaterale sono i fattori di crescita, ossia delle glicoproteine prodotte da vari tipi cellulari (come ad esempio i macrofagi e le cellule endoteliali) che agiscono stimolando la produzione delle colonie di granulociti, e per questo chiamati G-CSF. I fattori di crescita sono noti e in uso già dagli anni ’90 (il primo è stato introdotto nel 1991), ma solo ora se ne è perfezionato l’utilizzo, vale a dire che si è capito meglio come e quando somministrati al paziente che se li può iniettare in autonomia con una normale siringa e direttamente al proprio domicilio. Non sempre ma su necessità, in un quantitativo selezionato in relazione alla tossicità che la chemioterapia provoca all’organismo e alla diminuzione del numero di neutrofili. Secondo stime e ‘programmazioni’ che vengono valutate e considerate di volta in volta, ad ogni ciclo di trattamento. Tanto più che l’armamentario terapeutico per la buona gestione della neutropenia si è recentemente arricchito di un nuovo G-CSF. Dopo quelli ‘short acting’ di vecchia generazione, con durata limitata a circa 3-4 ore per la rapida eliminazione da parte dell’organismo, sono arrivati i ‘long acting’, il primo comparso nel 2002 e il più recente quest’anno, più durevoli nel tempo.

Prevenire la neutropenia è fondamentale non solo per evitare che essa si associ a febbre (neutropenia febbrile), come avviene nella maggior parte dei casi, ma soprattutto che insorgano implicazioni più pesanti: «La corretta gestione della neutropenia – aggiunge ancora Barni – aiuta a ridurre l’incidenza della mortalità e della morbilità, cioè l’insorgenza di diverse patologie correlate, nei pazienti oncologici». Ma non solo: «Controillare la neutropenia e limitare il più possibile l’abbassamento delle difese immunitarie, quindi dei neutrofili, dovuta a chemioterapia – precisa il professor Pier Luigi Zinzani, Direttore Ematologia Osp. L. & A. Seragnoli Bologna – evita di esporre il paziente a un grave rischio di infezioni e di compromettere i risultati della terapia».

Mentre curare la neutropenia abbatte le probabilità di continue o di più frequenti ospedalizzazioni, consentendo altresì di effettuare con regolarità i cicli di chemio, nel rispetto dello schema terapeutico e dell’ottimizzazione della cura con il massimo benefico ottenibile dalla terapia, dal suo dosaggio e dalle intensità di trattamento che possono essere mantenute come da programma: «Grazie all’utilizzo dei fattori di crescita – ribadisce e conclude il dottor Giuseppe Visani, Direttore Ematologia e Centro Trapianti  Azienda Ospedaliera Marche Nord Pesaro – che riducono l’intensità e la durata della neutropenia e i rischi infettivi». E forte delle potenzialità dei fattori ‘G’ per i granulociti, la scienza attende ora quelli per la stimolazione delle piastrine.

Francesca Morelli

 

ALLARME EBOLA : dall’Africa presto in Europa ??

ESCLUSIVO :Dal nostro corrispondente in Guinea , M.H.G.

In Liberia , Guinea  , Sierra Leone ,Liberia , Nigeria   e in tutta l’Africa sub-sahariana occidentale ,Ebola è tornata e questa volta sta infettando e uccidendo migliaia di persone.

.L ‘Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato  che  l’epidemia di Ebola ha causato oltre 1.000 morti. Nel suo ultimorapporto  l’OMS  parla di 1.013 decessi e di 1.848 casi registrati .   69 nuovi casi di contagio solo in questa settiman. In Guinea Konacry ci sono stati sei morti e 45 nuovi casi, in Liberia 29 decessi e altri 45 casi, in Sierra Leone 17 morti e altri 13 casi.

La Guinea Bissau ha deciso oggi la chiusura delle frontiere con la Guinea – Konacry.  Anche il Kenya e altri Stati  Africani hanno chiuso il traffico aereo e gli scambi di prodotti sospetti con questi Paesi .

Ebola  è un virus è estremamente aggressivo, appartenente alla famiglia deiFiloviridae, come il virus Marburg, che causa problemi simili. Ebola provoca una serie complessa e rapidissima di sintomi, dalle febbri emorragiche al dolore ai muscoli e agli arti e numerosi problemi al sistema nervoso centrale.   Il periodo di incubazione (dal momento del contagio all’insorgenza dei primi sintomi) va da 2 a 21 giorni. La morte è fulminante e sopraggiunge nello stesso periodo (2-21 giorni).La trasmissione del virus è molto rapida, attraverso i fluidi corporei, come muco o sangue, ma anche attraverso le lacrime o la saliva, e il contatto con aghi , forchette , ecc. Il virus potrebbe essere portato dai pippistrelli , chiamate ” volpi volanti ” molto mangiati dagli indigeni , alle scimmie, o altri animali della foresta, e infine all’uomo  Il fenomeno è aumentato  da quando le varie compagnie occidentali e cinesi sono penetrate nella giungla per il disboscamento e la ricerca di fonti di minerali. 

L’organizzazione  sanitaria di questi Paesi , già scarsa in generale , è stata letteralmente travolta dall’Epidemia . Le strutture locali sono impotenti e non riescono nemmeno a garantire un minimo di livello di assistenza  . ” L’epidemia di Ebola in Africa occidentale è un completo disastro e le agenzie di salute non hanno ancora raggiunto e compreso a pieno il loro scopo. Nessuno ancora ha una reale misura della vastità di questa crisi». A lanciare questo allarme contro una gestione insufficiente dell‘epidemia di Ebola è Joanne Liu, presidente diMedici Senza Frontiere (Msf), come riporta il New York Times..

Purtroppo non solo è difficile curare i pazienti sospetti , ma molti vengono nascosti dalle tribù dei villaggi , per impedire che siano presi e  isolati negli ospedali .

Adirittura 2  giorni  dopo Ferragosto una banda di uomini armati hanno fatto irruzione nel Ospedale di Monrovia, capitale della Liberia,  gridando che ” Ebola non esiste, è solo un’invenzione dei Governi Occidentali ” , e hanno fatto scappare  oltre 30 persone infette dal Centro di Cura .

In mezzo a tutto questo Caos , una leggero luce di speranza è il rapido miglioramento di Kent Brantly e Nancy Writebol, il medico e l’assistente , volontari in Africa che , dopo essere stati contagiati da Ebola ,la scorsa settimana sono stati trasportati ad Atlanta , Usa , e sottoposti ad una cura con un vaccino sperimentale , non ancora perfezionato , ma che sembra dare buoni risultati . Brantly  è stato dichiarato fuori pericolo e sembra che anche Nancy stia migliorando . Tutto questo grazie ad un a giovane  Azienda di biotech californiana, la Mapp, che si è appoggiata a una piccola fabbrica  del Kentucky, la BioProcessing, per confezionare il siero, potenzialmente la base per un vaccino , è una combinazione tra un cocktail di anticorpi che dovrebbero bloccare il virus e una particolare foglia di tabacco capace di stimolare la riproduzione delle proteine. Questa ricerca di un team di ricercatori che da mesi si era impegnato a trovare una risposta , lavorando duramente con pochi mezzi , a questa malattia che sia i Governi, che i Big della Farmaceutica , hanno snobbato .  La ricerca di un vaccino o di una cura particolare di Ebola  non sono state  sviluppati dai giganti dell’industria farmaceutica , perchè non hanno ancora l’interesse a questa influenza come successe con l’Aviaria , la suina ,l’influenza Russa , ecc.  Su queste e altre “influenze ” ( più politiche che scientifiche ) , le Aziende Internazionali hanno confezionato  milioni di dosi , che resteranno  probabilmente inutilizzabili , ma sicuramente più redditizie .

Vogliamo inoltre sottolineare che le dosi disponibili del siero , sono state fornite gratuitamente dalla Mapp, quindi anche in questa occasione dei piccoli “artigiani ” della ricerca medica , hanno battuto su ogni fronte i grandi Laboratori internazionali

 

 

Comitato Maria Letizia Verga: Consegna dei giocattoli MATTEL ai bambini malati di leucemia

LINUS di Radio DJ ambasciatore di una giornata straordinaria, presso il Comitato Maria Letizia Verga di Monza

Un pomeriggio di sorprese per i bambini del Comitato Letizia Verga di Monza grazie a Mattel

I bambini malati ospiti del Residence del Comitato Maria Letizia Verga hanno trascorso un pomeriggio diverso ed entusiasmante insieme a Linus di Radio DEEJAY, che è arrivato a Monza con un grande camion carico di giocattoli Mattel, destinati proprio alla struttura che ospita le famiglie dei bambini in cura alla Fondazione MBBM presso l’Ospedale di Monza.

Questa bella sorpresa si deve all’iniziativa sociale “Più Like più sorrisi”, parte del progetto inaugurato lo scorso novembre da Mattel, “La Scatola dei giocattoli”. In questa occasione Mattel ha coinvolto Il Comitato Letizia Verga e altre strutture che si occupano della cura dei più piccoli in una maratona sociale online che ha interessato in prima persona gli utenti che hanno contribuito alla donazione di giocattoli a favore dei bambini meno fortunati.

La consegna dei giocattoli è stata fatta da Linus, all’interno del Residence del Comitato Maria Letizia Verga che lavora ogni giorno per garantire la migliore assistenza ai giovani pazienti in cura al Centro di Ematologia della “Fondazione Monza e Brianza per il bambino e la sua mamma” presso l’ospedale di Monza.

 

 “Abbiamo realizzato questa struttura grazie alla volontà e all’impegno quotidiano di medici, ricercatori, personale paramedico, volontari, genitori e aziende. – ha dichiaratoGiovanni Verga, Presidente del Comitato – “E’ anche grazie a realtà come Mattel che siamo riusciti a portare avanti un progetto ambizioso che ci permette di supportare numerose famiglie in difficoltà. Ogni contributo, grande o piccolo, ha un enorme valore per noi e testimonia una grande sensibilità nei confronti della nostra causa”.

 Linus di Radio DEEJAY ha così commentato il suo ruolo di ambasciatore nell’ambito del progetto no profit: “E’ un grande onore per me prendere parte a questa nobile iniziativa e soprattutto partecipare a questa giornata speciale, che mi ha permesso di toccare con mano il bellissimo lavoro che il Comitato Letizia Verga sta portando avanti da oltre 30 anni, a fianco dei bambini che ogni giorno affrontano una difficile battaglia contro la malattia”

Alla presenza delle famiglie ospiti del Residence, oltre al Presidente del Comitato, Giovanni Verga e Linus di Radio DEEJAY, ha partecipato alla consegna dei giocattoliFilippo Agnello, Amministratore Delegato di Mattel Italy che a chiusura dell’evento ha dichiaratoMattel è un’azienda creata per i bambini e questa iniziativa sociale è per noi la concretizzazione e il punto di arrivo di un progetto nato, pensato e costruito per loro”.

L’iniziativa “Più like più sorrisi” fa parte del progetto Mattel “La Scatola dei Giocattoli”, una piattaforma online e APP che permette di trovare, in modo semplice e veloce, il giocattolo perfetto per tutti i bambini: un catalogo online di oltre 400 giocattoli suggeriti attraverso la selezione di alcuni filtri.

IL COMITATO MARIA LETIZIA VERGA

Il Comitato Maria Letizia Verga Onlus, costituito negli anni ’80 a Monza, riunisce genitori, medici, ricercatori, sostenitori, personale paramedico, con l’obiettivo di offrire ai bambini malati di leucemia in cura presso la Clinica di Ematologia Pediatrica dell’Università Milano Bicocca di Monza l’assistenza medica e psico-sociale più adeguata al fine di garantire loro le più elevate possibilità di guarigione e la miglior qualità di vita.

MATTEL

Mattel è il leader mondiale del giocattolo che dal 1945 affianca le famiglie per costruire con prodotti divertenti, educativi e di alta qualità il futuro dei bambini di oggi e di domani. Mattel possiede una gamma completa di marchi di successo internazionale tra i quali Barbie®, la bambola fashion più popolare di tutti i tempi, Hot Wheels®, Monster High®, UNO®,  Thomas&Friends® e i brand Fisher-Price®, come Little People, oltre all’ampia gamma di giocattoli per l’intrattenimento. Nel 2013 Mattel è stata nominata una delle “World’s most ethical companies” da Ethisphere Magazine e anche classificata al secondo posto dal CRO Magazine tra le “100 Best Corporate Citizen”. Con Headquarters a El Segundo, in California, Mattel impiega circa 30.000 persone in 40 paesi e distribuisce i suoi prodotti in oltre 150 nazioni. Sul mercato italiano dal 1969, Mattel Italy ha lanciato nel 2013 La Scatola dei Giocattoli, la piattaforma web disponibile anche come APP, ideata per suggerire il regalo giusto a seconda delle caratteristiche del bambino – www.lascatoladeigiocattoli.it, ed è presente anche nel settore editoriale con riviste dedicate ai propri marchi principali. www.mattel.com - “Creating the Future of Play”.

 

Nuovo Presidente e Consiglio a Brianza per il Cuore

Nel corso dell’ultima Assemblea Ordinaria Annuale dei Soci, tenutasi il 2 aprile scorso
presso lo Sporting Club in Monza, oltre alle normali formalità di presentazione e
approvazione del Bilancio 2013, si è provveduto al rinnovo delle varie cariche in scadenza.

Nuovo presidente, è stata eletta Laura Colombo Vago, figlia di Giancarlo Colombo
fondatore con il dott. Franco Valagussa dell’Associazione, già attiva nel precedente
Consiglio direttivo e promotrice in particolare del Progetto Monza Cardioprotetta.
Laura Colombo prende il posto del dott. Raffaele Cascella che lascia la carica dopo sette
anni di onorato servizio per un normale avvicendamento teso al continuo rinnovamento
dell’Associazione.

Rinnovamento anche nel Consiglio Direttivo dove ai dimissionari Raffaele Cascella, Pino
Guffanti e Aurelio Cazzaniga subentrano l’avvocato Fabrizio Pignolo, il dott. Filiberto
Vago, Guido Vitali Referente Formazione A.A.T. 118 Monza Brianza, tutti da sempre
vicini all’Associazione.
Nel Collegio dei Revisori subentrano, a Mauro Moi e Arturo Lontana, il dott. Giovanni
Paltrinieri e il dott. Marco Panzeri.

Il rinnovamento riguarda anche la carica di responsabile del Comitato Scientifico che è
stata attribuita al dott. Felice Achilli, primario della Cardiologia dell’A.O.San Gerardo in
sostituzione della dott.ssa Laura Valagussa.

Questo il nuovo consiglio in carica:

Presidente : Laura Colombo Vago
Vicepresidente : Enrico Tremolada
Segretario: Aurelio Casiraghi
Consiglieri: Felice Achilli, Aurelio Casiraghi, Orazio Ferro, Fabrizio Pignolo, Luigi Pintus,
Carlo Alberto Scotti, Filiberto Vago, Andrea Valagussa, Guido Vitali
Collegio Revisori: Guilio Borghi, Giovanni Paltrinieri, Marco Panzeri