Delegazione della Mongolia visita l’ Ospedale di Vimercate

Un’autorevole delegazione di rappresentanti del Governo della Repubblica Democratica Popolare della Mongolia questa mattina ha visitato il nuovo ospedale di Vimercate.

La delegazione era guidata dal Console Onorario Gantuya
Tsevegdorj, dal Direttore del Dipartimento strategico della Sanità Enkhbold Sereenen, dal Direttore del Dipartimento Finanza e Investimenti Otgonbaatar Dondonkhuu, dal Direttore della Divisione di Cooperazione Internazionale Bolormaa Sukhbaatar, dalla Portavoce Sarantuya Altansukh e dal Direttore del Settore Progetti di sviluppo del
Ministero della Sanità Altantuya Jigjidsuren. LI accompagnavano i rappresentanti delle 20 province della Mongolia.
Scopo della visita era la conoscenza dell’organizzazione sanitaria nei reparti di degenza, l’applicazione dell’informatica digitale sia nella diagnostica che nella gestione dei repartio e il sistema di immagazzinaggio e di smaltimento a norma di legge dei rifiuti speciali infettivi e non.

La folta delegazione è stata ricevuta nell’aula magna dal Direttore amministrativo Patrizia Pedrotti e dal Direttore sanitario Patricia Crollari. All’illustrazione dell’ organizzazione ospedaliera nel Presidio di Vimercate, fatta dai due
dirigenti aiutati anche dalla proiezione di un video, è seguita una raffica di domande da parte dei componenti della delegazione, che hanno chiesto chiarimenti e informazioni sia sugli aspetti economico finanziari della costruzione del nuovo ospedale e sui costi della sua gestione.
Al termine della fase informativa la delegazione è stata ricevuta dal Direttore generale professor Paolo Moroni e dal dottor Gianluca Negro. Poi accompagnati dai due dirigenti della Direzione sanitaria di Presidio dottor Oscar Ros e dottoressa Milena Caglio, i componenti della delegazione hanno visitato i reparti di Oncologia medica
e di cardiologia, dove hanno potuto visionare l’utilizzo delle cartelle cliniche digitalizzate e il sistema di posta pneumatica.

Infine hanno provato molta meraviglia nel vedere all’opera i carrelli robot che percorrevano i corridoi per le consegne.

Erba : Nuovo Direttore di Chirurgia

 

Al teatro Excelsior la presentazione del nuovo Direttore di Chirurgia Marco Antonio Zappa 

Di Samanta Torchia 

Passioni e valori. Sono state loro le protagoniste della serata “Oltre la chirurgia” organizzata lo scorso venerdì dal Comune di Erba presso il Teatro Excelsior della cittadina per presentare il nuovo Direttore della Chirurgia dell’Ospedale Fatebenefratelli, il Prof. Marco Antonio Zappa.

 

Sala gremita per assistere alla cronaca di una passione, di un’avventura e di amicizie, che si uniscono all’amore per l’alpinismo fino a diventare una filosofia di vita. L’iniziativa, presieduta dall’Assessore ai servizi sociali, Nicola Antonicelli, ha visto la presenza dell’onorevole Raffaello Vignali e del sindaco di Erba Marcella Tili, e si prefissava di comunicare non solo il valore del professionista, ma sopratutto dell’uomo. Attraverso la proiezione del filmato “La trappola di Ghiaccio”, testimonianza video della conquista della vetta peruviana Alpamayo nel 2009 da parte del Prof. Zappa, è stato dato risalto alle passioni, ai valori umani e al modus vivendi di questo dirigente sanitario. Vette aspre e irraggiungibili, coraggio, perseveranza e spirito di amicizia tra “colleghi di avventura” sono stati definiti dal sindaco di Erba, nel corso del suo intervento, valori-esempio per i giovani di oggi. Il tutto partendo dal ricordo del grande alpinista brianzolo Walter Bonatti, scomparso un mese fa.

Si è  poi illustrato l’elenco delle imminenti novità che riguarderanno la programmazione chirurgica dell’Ospedale di Erba: cinque nuove sale operatorie all’avanguardia secondo gli standard europei previste entro il 2012 e un ampliamento delle tematiche chirurgiche già presenti. 

Colloquio con il Prof. Marco Antonio Zappa, che ama definirsi prima ancora che uno Specialista in chirurgia dell’apparato dirigente, un brianzolo innamorato della propria terra.  

Prof. Zappa, quali sono i lavori già intrapresi dal suo arrivo lo scorso maggio all’interno della struttura ospedaliera? 

«E’ stato dato avvio alla nuova programmazione chirurgica con nuove tecniche all’avanguardia nel panorama nazionale. In particolare, per gli interventi in laparoscopia di alta chirurgia con i tumori del colon e dello stomaco, la termo ablazione per i tumori primitivi e secondari del fegato, la chirurgia della grande obesità, mantenendo le tematiche chirurgiche già presenti come la patologia neoplastica della mammella e la terapia chirurgica delle patologie ano rettali». 

E per quanto riguarda gli obiettivi futuri? 

«Il primo sarà quello di ampliare il trattamento di patologie chirurgiche già conosciute nell’ambito della chirurgia di Erba come la patologia neoplastica della mammella e la terapia chirurgica delle patologie ano rettali. Seguirà la costruzione di cinque nuove sale operatorie che saranno integrate in linea con i migliori standard d’Italia e la cui inaugurazione sarà prevista per l’ 8 Marzo 2012. Di rilievo sarà anche l’avvio del dipartimento di Chirurgia, al fine di ottimizzare il piano di ricovero e cura di tutte le branche chirurgiche specialistiche, nonché del centro di Chirurgia della grande obesità finalizzato ad essere un centro di riferimento nazionale dove curare questa malattia e le sue comorbilità; resta anche aperta l’idea di un centro chirurgico del pavimento pelvico. Il reparto di Chirurgia è inoltre convenzionato con la Scuola di Specializzazione di Chirurgia Generale dell’Università degli Studi di Milano, da cui arrivano specializzandi che vengono aiutati nel loro percorso formativo ed è uno dei poli nazionali della Scuola Italiana di Formazione e Perfezionamento in Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche Umberto Parini dove si svolgono corsi di eccellenza sulla chirurgia della grande obesità. In entrambe le scuole svolgo attività di docenza». 

La cura all’obesità è da molti anni una delle battaglie che ha più a cuore. In cosa si distinguerà l’Ospedale rispetto alle altre strutture italiane? 

«L’idea è quella di creare uno dei pochi centri chirurgici esistenti in Italia che comprenda tutto il percorso pre- e post operatorio del paziente grande obeso. Desidero pertanto realizzare un centro dove la figura del chirurgo venga affiancata da diversi specialisti, come lo psicologo del comportamento alimentare, la dietista, l’endocrinologo, il diabetologo, lo psichiatra, che faccia riferimento alle figure professionali già presenti nella struttura che crescano un domani nell’ambito specialistico bariatrico come il radiologo, l’anestesista e il rianimatore. Solo con un centro multidisciplinare così concepito è possibile ottenere risultati concreti contro la piaga della grande obesità».

 

Verano : all’ISFAI Master dell’Università Pontificia

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A VERANO IL MASTER IN BIOETICA DELL’UNIVERSITA’ PONTIFICIA.
Si dice che tutte le strade portano a Roma , ma in questo caso Roma è venuta in Brianza
Apre infatti  a Verano Brianza un Master in Bioetica dell’Università Pontificia Regina Apostolorum. Il progetto nasce da un’esclusiva collaborazione tra ISFAI – Istituto Superiore di Formazione per Aziende e Imprese del Gruppo Policlinico di Monza e lo stesso Ateneo Pontificio. I corsi dedicati a medici, politici, avvocati e giornalisti si terranno presso l’ISFAI-Istituto Superiore di Formazione per le Aziende e le Imprese del Gruppo Policlinico di Monza.
Il Master, di durata biennale e suddiviso in quattro semestri, è stato voluto anche in occasione del Decennale della Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Le iscrizioni restano aperte fino al prossimo 10 Novembre.
In occasione del primo dei quattro semestri, che terminerà il 17 Maggio 2012, le lezioni si terranno al giovedì dalle ore 15.30 alle 18.30 presso la sede dell’Istituto Superiore di Formazione per le Aziende e le Imprese di Verano Brianza. Grazie alla sua struttura ciclica, il Master può accogliere nuovi studenti all’inizio di ogni semestre. Il costo per la partecipazione sarà di 520,00 Euro all’anno.
“La Bioetica – spiega il Direttore Generale dell’ISFAI – Istituto Superiore di Formazione per Aziende e per Imprese, Alessandro Cagliani – termine composto da bios, vita ed ethikos, teoria del vivere, è una disciplina moderna molto recente che applica la riflessione etica alla scienza ed alla biomedicina. Prevede dunque l’interazione dell’Etica con le Scienze, in una modalità più moderna rispetto a quella tradizionale e religiosa, con lo scopo di affrontare e valutare anche a livello morale alcuni processi medici. Il master offerto dal nostro Istituto tuttavia non si rivolge solamente ai professionisti del settore sanitario, ma anche e forse soprattutto ai decisori politici, agli avvocati e ai giornalisti che si trovano ad affrontare nel corso delle rispettive carriere questioni connesse con la Bioetica”.