MEDICINA, PSICOTERAPIA, SPIRITUALITA’…

” MEDICINA, PSICOTERAPIA, SPIRITUALITA’” LE ANIME DELLA CURA DEL III ° MILLENNIO TRA ETICA, LEGALITA’ E LAICITA’ ”

al PALAZZO ISIMBARDI

con il patrocinio di:

Università degli Studi di Milano,

Dipartimento di StudiInternazionali

Giuridici e Storico-Politici

Provincia di Milano

Collegio Circoscrizionale MMVV della

Lombardia (Grande Oriente d’Italia)

in collaborazionecon:

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio

MODERATORE: avv. Luigi Paganelli,

PRESIDENTE DELLA ASSOCIAZIONE OMILIA

Guglielmo Campione Responsabile

scientifico del convegno. Medico psichiatra

psicoanalista, Milano

• LE ANIME DELLA CURA: METAFORE E SIMBOLI

DELLA TERAPIA NEL III MILLENNIO

Claudio Bonvecchio Ordinario Filosofia

della Scienza, Università dell’Insubria

• DOLORE E SOCIETÀ

Carlo Banfi Cardiochirurgo, Ginevra

• TRAPIANTI, ETICA, DONAZIONE

E IL CUORE COME SIMBOLO

Eldo Stellucci Medico psichiatra

psicoanalista junghiano, Torino

• IL PROCESSO DI GUARIGIONE TRA INIZIAZIONE,

TRADIZIONE, MISTERIOSOFICA E PRINCIPIO

DI INDIVIDUAZIONE A PARTIRE DAL LIBRO

ROSSO DI C.G. JUNG

Federico Pizzetti Ordinario di Diritto

Pubblico, Università di Milano

• LA SOFFERENZA EVITABILE E LA LEGGE:

PROFILI DI DIRITTO TERAPEUTICO

Morris Ghezzi Ordinario Sociologia

del Diritto, Università di Milano

• IL DIRITTO DELLA SOFFERENZA,IL DIRITTO ALLA

SOFFERENZA, IL DIRITTO NELLA SOFFERENZA

Giovanni Jannuzzo Medico psichiatra

e psicoterapeuta, Palermo

• PRATICA PSICHIATRICA, PSICOTERAPIA ED EVENTI

PARANORMALI: VERSO UNA CONVERGENZA TRA

ESOTERISMO E SCIENZA

Antonio Nettuno Psicologo psicoanalista,

Monza

• L’INQUIETUDINE SOCIALE E INDIVIDUALE

NELL’ETÀ DELLA CRISI

Carlo Cenerelli Medico omeopata, Milano

• L’OMEOPATIA. UN METODO TERAPEUTICO CON

UNA BASE SCIENTIFICA. MEDICINA DI CORPO E DI

ANIMA IN RIVALUTAZIONE ALLE SOGLIE DEL TERZO

MILLENNIO

 

STRESS LAVORO-CORRELATO: REGISTRATO UN GRANDE INTERESSE PER IL CONVEGNO DEL CAM

Il CAM di Monza ha ospitato mercoledì 27 febbraio presso l’auditorium della nuova sede, un incontro intitolato: “Stress  lavoro-correlato: dalla biologia, al burn out, alla mindfulness”.

Durante la serata, che ha visto un afflusso di circa 150 partecipanti tra cittadini, giornalisti e medici, sono intervenuti il Dr. Romano Ambrogi (Presidente ALDAI Ass. Lombardia Dirigenti Aziende Industriali), il Dr. Maurizio Biraghi (coordinatore del comitato scientifico e dei progetti di ricerca del CAM), il Dr. Marco D’Orso (responsabile scientifico della Medicina del Lavoro presso il CAM e docente presso l’Università di Milano Bicocca), la Dr.ssa Maira Gironi (neurologo presso il CAM di Monza e presso l’Istituto di Neurologia Sperimentale del San Raffaele di Milano), laDr.ssa Alberta Motta (psicologa, psicoterapeuta e mindfulness trainer) e la Dr.ssa Annalisa Orsenigo (psicologa e psicoterapeuta).

Lo stress è un fattore costante nella vita di tutti i giorni e, in situazioni particolari, può favorire l’insorgere di manifestazioni somatiche tipiche di malattie fisiche (dolori ossei, palpitazioni, senso di mancanza di respiro, cefalea, disturbi digestivi, disturbi di ansia generalizzata, del sonno o dell’umore). Tali sintomi sono esito di conflitti emozionali che possono nel tempo tradursi in vere e proprie patologie ed estendersi alla sfera extralavorativa, condizionando le altre dimensioni del vivere.

 Con il D. Lgs. 81 del 2008, la valutazione dello stress è diventata anche per le aziende italiane un obbligo di Legge. Ma, se lo stress viene ormai affrontato a livello di organizzazione del lavoro, resta l’individuo e l’interazione tra i suoi sistemi organici (sistema psicologico, endocrino, immunitario e neurologico) il cardine del fenomeno.

In quest’ottica “persono-centrica”, nel corso della serata è stata presentata la Mindfulness, una pratica molto conosciuta negli USA, che solo di recente si è diffusa nel Nord Europa e che coniuga la saggezza della meditazione orientale alla scienza occidentale ed esercita un effetto benefico sul sistema immunitario, sulla circolazione e sul cervello, favorendo il recupero di un benessere che coinvolge la persona nella sua interezza.

Ha dichiarato la Dr.ssa Maira Gironi: “Lo stress eccessivo è una vera e propria minaccia per l’individuo: in un primo momento,infatti, l’organismo mette in atto una reazione di adattamento, che, se protratta nel tempo, si trasforma in una situazione di disadattamento, con sintomi fisici, psichici e comportamentali, quali un calo dell’attenzione, un aumento della distraibilità o una diminuzione della creatività. Protagonista di questa risposta dell’organismo è il cortisolo, il mediatore biologico dello stress, il cui eccesso può incidere negativamente sulle funzionalità, ed eventualmente anche sulla struttura anatomica del cervello, andando a destrutturare le sinapsi neuronali, fondamentali per il pensiero, l’astrazione e la memoria”.

Come ha ricordato il Dr. Biraghi,  “Lo stress è una reazione naturale a stimoli esterni ed interni che coinvolgono la nostra sfera personale. In condizioni normali ci troviamo in uno stato di eustress, ovvero in equilibrio, ma in caso di particolare intensità o ripetitività degli stressor, ci si trova in distress, con manifestazioni patologiche, cioè sintomi di origine funzionale, non biologica. Il processo stressogeno può sfociare nella sindrome di burn out, cioè in una condizione di esaurimento, in cui il soggetto non ha la capacità di reagire, perde autostima e si chiude al confronto con gli altri. Lo stress non è di per sé un fenomeno patologico, anzi, in alcuni casi può costituire uno stimolo. La patologia insorge invece quando esso si stabilizza e cronicizza. Ciò dipende non solo da fattori esterni ed oggettivi, ma anche dall’individualità delle singole persone, alcune delle quali per elementi caratteriali e personalità ne sono più predisposte”.

Ha dichiarato il Dr. D’Orso: “Pur essendo molto diffuso, dello stress occupazionale purtroppo non si conoscono ancora le cause in maniera globale ed integrata, né spesso i lavoratori ne sono consapevoli. Spesso si pensa, erroneamente, che certe professioni siano in assoluto più stressanti di altre; in realtà è più corretto concentrare l’attenzione sul rapporto che si instaura tra professione e individuo, perché è proprio in questo binomio che nascono situazioni di stress. Non sempre, soprattutto in un periodo di crisi come l’attuale, i lavoratori svolgono la professione ad essi più congeniale. Tale squilibrio determina l’insorgere di difficoltà che, se non rimosse, possono peggiorare e determinare quadri clinici anche patologici gravi. Purtroppo oggi, nell’ambito della medicina del lavoro, spesso si arriva ad affrontare situazioni di stress eccessivo quando le circostanze sono particolarmente critiche e sono insorte ormai importanti condizioni di incompatibilità in ambito professionale. Sarebbe importante, invece, promuovere una maggiore consapevolezza individuale del problema, anche attraverso iniziative di carattere formativo e divulgativo, per poter intervenire prima che i lavoratori sviluppino quadri clinici gravi”.

 

INVECCHIAMENTO CEREBRALE E DEMENZA: INCONTRO DIVULGATIVO ALLA PRESENZA DEGLI ESPERTI

GRANDE SUCCESSO PER IL CONVEGNO SU
INVECCHIAMENTO CEREBRALE E DEMENZA TENUTOSI AL CAM

Come dimostrano i dati Istat, l’età media della popolazione italiana si sta alzando progressivamente e oggi gli over 65 sono oltre 12 milioni, circa il 20% della popolazione, mentre gli over 80 sono ben 3 milioni. Numeri destinati a crescere: nel 2050 la percentuale di persone over 65 supererà il 30% della popolazione italiana con una conseguente crescita di diffusione  delle malattie legate all’età. La più comune è il morbo di Alzheimer e mina la dignità dell’essere umano. Al CAM di Monza, tre specialisti si confrontano sull’argomento e illustrano i nuovi traguardi in ambito scientifico.

Un argomento di grande interesse collettivo, dal momento che, con l’incremento delle aspettative di vita, aumenta la percentuale della popolazione che “invecchia” ed è dunque esposta a patologie connesse all’età. Tra le malattie degenerative più diffuse, il morbo di Alzheimer, che, colpendo la memoria e la capacità di pensare, può causare stati di confusione, deliri, allucinazioni e cambiamenti del comportamento e minare così la dignità della persona. Oltre 120 gli ospiti intervenuti all’incontro, nel corso del quale i tre relatori, la Dr.ssa Maira Gironi, la Dr.ssa Margherita Alberoni e il Dr. Ettore Giugiaro, hanno trattato i diversi aspetti legati alla tematica. La Dr.ssa Gironi, neurologa presso il CAM di Monza e presso l’Istituto di Neurologia Sperimentale del San Raffaele di Milano, ha descritto gli aspetti scientifici dell’invecchiamento cerebrale, illustrando la fisiologia del cervello e il limite tra senescenza e malattia. “Il morbo di Alzheimer – ha esordito la dottoressa – colpisce prevalentemente le persone anziane oltre i 65 anni, età a partire dalla quale, la probabilità di essere colpiti da demenza raddoppia circa ogni 5 anni. I malati di Alzheimer sono, nel mondo, circa 35 milioni, una cifra allarmante, che trova riscontro anche nei dati nazionali: in Italia le persone affette da questa patologia sono più di 800 mila”. La Dr.ssa Alberoni, neurologa e dirigente medico presso il centro Santa Maria Nascente della Fondazione Don Carlo Gnocchi, ha descritto i meccanismi biologici della demenza e della farmacoterapia con cui viene trattata convenzionalmente. “Oggi la scienza ci dà la possibilità di individuare alterazioni cerebrali che sono avvisaglie della malattia molti anni prima che compaiano i sintomi clinici – spiega la dottoressa -. Ciò è possibile attraverso alcuni marcatori biologici su liquor e la PET. Per questa ragione, il progresso della ricerca scientifica in questo ambito rappresenta la chiave di volta per la prevenzione e la cura della patologia”. Il Dr. Giugiaro, docente del progetto Global Health, presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino, ha infine parlato della medicina naturale nella cura e nella prevenzione. “Lo stress ossidativo” ha spiegato “è all’origine di molte malattie: il danno da radicali innesca numerose forme degenerative, che colpiscono una popolazione con un indice di vecchiaia in progressivo aumento. E’ importante, tramite apposite analisi, inquadrare precocemente il danno da stress ossidativo, per poterlo combattere assumendo, in modo e quantità corrette, gli antiossidanti necessari.”

Consegna degli attestati a 17 assistenti familiari

Monza, 31 agosto 2012. Il prossimo 8 settembre  alle ore 10.00 nella Sala Rossa della Provincia in via T. Grossi, l’Assessore Giuliana Colombo consegnerà un attestato di qualifica a 17 assistenti familiari di persone affette da malattie neurologiche avanzate e inguaribili.

I neo assistenti hanno concluso infatti il corso di formazione di operatori in grado di assistere a domicilio persone con malattia neurologica avanzata, in attuazione della DGR 8243/2008 e alle indicazioni regionali per percorsi formativi di Assistente Familiare. Il corso, promosso dalla Provincia in collaborazione con AFOL e AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), iniziato a ottobre 2011 e terminato a luglio 2012 si è sviluppato in un percorso di  176 ore teoriche e 84 di tirocinio presso Residenze Sanitarie per Anziani.

http://www.aisla.it/

“Ancora una volta si è sviluppata una proficua collaborazione tra la Provincia e le realtà associative territoriali, particolarmente vicine alle famiglie in situazione di difficoltà per la presenza di malati che richiedono l’assistenza di personale con competenze altamente specifiche – afferma l’Assessore Colombo –  Sono molto soddisfatta di poter consegnare questo attestato ad un gruppo così significativo di assistenti familiari qualificati, questo anche  in considerazione di un particolare bisogno del territorio cui solo il livello provinciale può dare adeguate risposte”.

_________________________

L’Assistente Familiare: identikit

L’assistente familiare svolge attività di cura e aiuto a persone non autosufficienti (anziani, malati, disabili) e che versano in condizioni di fragilità, contribuendo al mantenimento dell’autonomia e del benessere in funzione dei bisogni dell’utente e del contesto di riferimento, anche a sostegno dei familiari.

Garantisce quindi una presenza continuativa presso il domicilio della persona accudita, svolgendo attività di assistenza diretta, in particolare nei momenti in cui è richiesto un supporto allo svolgimento delle attività quotidiane e occupandosi della pulizia dell’ambiente domestico.

 Le competenze richieste all’assistente familiare, sviluppate dal corso base e di secondo livello, sono:

  • assistere la persona a diversi livelli di non autosufficienza psico-fisica, con particolare riferimento alla persona con malattia neurologica avanzata, a sostegno del suo benessere;

  • mantenere le condizioni di igiene e sicurezza degli ambienti domestici;

  • svolgere azioni di assistenza familiare, a supporto della quotidianità e di aiuto alla persona nell’ambito domestico e igienico sanitario;

  • mantenere ed eventuale recuperare l’autonomia della persona, evitando o comunque riducendo i rischi di isolamento.

Per la richiesta di Assistenti Familiari è possibile rivolgersi a:

Associazione AISLA BRIANZA tel. 348.8115239